I miei Consigli per scegliere le persone giuste per la tua impresa di ristorazione

 

È una vera arte e devi lasciati guidare dalla cultura aziendale

Vi racconto un aneddoto.

Quando parlo con clienti o colleghi a volte salta fuori la parola “fortuna” : “Marco ..  certo che sei stato proprio fortunato ad avere questo personale così in gamba”.  Fortunato??!!  Come se mi fosse caduto dal cielo!!!

Come spiego in modo approfondito nel mio corso per imprenditori di successo nella ristorazione  la fortuna non può esistere quando scegli le persone che costruiranno insieme a te la tua azienda.

È così semplice: il successo è una sequenza di decisioni corrette. Inizia a fare le scelte giuste da subito quando scegli i tuoi collaboratori.

Puoi essere il migliore chef al mondo, ma fallirai miseramente se ti circonderai di persone incapaci e scarsamente motivate.

Puoi avere la migliore idea di business, ma chiuderai bottega in poco tempo se non farai una rigorosa selezione del personale.

La cultura aziendale ( a cui ho dedicato questo articolo)  è lo strumento più potente che ti potrà aiutare a fare la giusta selezione.

Una volta che avrai definito con precisione la tua cultura aziendale non avari nessun dubbio quando ti confronterai con chi ti proporrà di lavorare con te.

 

Estrai dal Curriculum vitae le informazioni corrette

Quasi quotidianamente mi arrivano Curriculum Vitae (CV) da analizzare oppure le persone bussano direttamente alle porte delle mie attività

La prima scrematura parte dal CV : la capacità di estrarre le giuste informazioni ti permetterà di risparmiare un sacco di tempo dopo.

>>  Contratti di lavoro di breve durata e numerosi?  NON VA BENE  se ha 10 contratti da 3 mesi in 10 posti diversi non proverò mai quella persona

>>  Più i contratti sono di lunga durata, OK,  quella persona può essere degna di considerazione

 

 

Il primo contatto faccia a faccia

Una volta che sono state individuate le figure più interessanti vengono chiamate in sede e sono invitate a raccontarsi: esperienze lavorative, interessi, passioni.

Da questo primo contatto posso capire molte cose, quelle dette e soprattutto quello non dette: i gesti, il linguaggio del corpo, la modulazione della voce.

Ogni elemento utile viene acquisito con molta attenzione. In base alla fascia di età si può impostare la conversazione nel modo più efficace. Subito dopo tocca a me: racconta la mia azienda, la cultura aziendale, l’organizzazione del lavoro di squadra.

Cosa vogliamo e cosa cerchiamo nelle persone: serietà, voglia di lavorare, passione per quello che si fa. A questo punto congedo la persona e se sono realmente interessato richiedo il modulo C2 storico perché quello che realmente fa fede sono i periodi di contribuzione effettiva. È facile infarcire il CV con un sacco di esperienze non veritiere.

 

La reale operatività in azienda

Dopo questi passaggi si fa sul serio: introduco la persona in azienda, viene assegnata ad un mio collaboratore fidato e inizio ad osservare quello che fa, come si muove, come interagisce con il mio personale.

A fine giornata tiriamo tutti insieme le somme. Mi bastano pochi giorni per prendere la decisione se proseguire o interrompere il rapporto: puntualità, precisione, pulizia, il respetto delle gerarchie, lo spirito di sacrificio e la capacità di sviluppare empatia.

Questi e tanti altri indicatori mi aiutano a capire se questa persona può adattarsi alla nostra cultura aziendale.

Ovviamente questi sono solo consigli di carattere molto generale; selezionare il personale è una vera e propria arte che si costruisce nel tempo dopo molti errori.

 

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